I pesi medi della nostra società

Il nostro Paese è il risultato di migliaia di storie che si intrecciano tra loro e compongono un mosaico splendido ma complesso e troppo spesso confusionario. Per fare chiarezza e raccontare i valori e le sfaccettature che ci rappresentano all’interno della nostra città e del nostro Paese  abbiamo deciso di aprire il nostro aggregatore di notizie, un sito con 1000 “Speaker Corner”, angoli nei quali raccontare le proprie passioni, esprimere le proprie opinioni, sollevare il proprio tema… in modo libero, aperto, incondizionato, provocatorio ma comunque politicamente corretto. Crediamo che si debba innanzitutto dar voce ai “Pesi Medi della Nostra Società”, a coloro che lottano quotidianamente, che lavorano sui polmoni… sempre li, in mezzo al campo. 

I “Pesi Medi” di questa società. Persone appassionate che desiderano comunicare le proprie ambizioni, i propri progetti, le proprie storie.

Ognuno di noi animerà il proprio corner agendo come speaker, come trasmettitore di conoscenze, emozioni, visioni. 

Una piattaforma di storie, fatti, notizie, informazioni per provare ad andare oltre alle semplificazioni popolari. Un pavimento di idee ed immagini che prenda le mosse dalle passioni che possa essere libero, ma anche radicale e provocatorio, purché tollerante e politicamente corretto.

Saremo anche un advocacy group, una start up per il cambiamento culturale. un modo per passare da “quello che siamo” a “quello che dovremmo essere”, considerando ciò che dovremmo essere: una società più aperta, più dialogante, meno ostile. L’idea è quella di creare una rete che possa agire da influencer nei processi politici della nostra città, ripartendo da chi mette al centro l’etica del lavoro e il proprio capitale reputazionale.

La nostra città ha soprattutto bisogno di questo. 

Ma anche di un diverso metodo nella costruzione del consenso. 

Passare dal consenso delle relazioni e dello scambio al consenso delle idee, dei progetti, della fiducia in se stessi e negli altri. Il consenso non è quello che riceviamo ma quello che diamo, immaginando di poter rischiare di non farcela, ma sapendo che qualora si raggiunga l’obiettivo, questo sarà inconfutabilmente nostro. L’impossibilità di riconoscere il merito degli altri è tutto qui. È inutile parlare di merito senza affrontare il metodo di formazione del consenso. Consenso sulle idee, sui progetti, sui percorsi professionali, sulle carriere politiche… libero, incondizionato, competitivo, senza mediazioni.

Ed è per questo che pensiamo ad una rete sociale ampia, trasversale, intergenerazionale. 

Non saremo quindi i trenta-quarantenni… 

Nè i quaranta-cinquantenni… 

Saremo i venti-settantenni della nuova Capitale !

Questo sarà The Speaker Corner…

Questa sarà Capitale X Roma…

 

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