Anche la Giustizia ha la sua moneta: il Common

Il tempo del processo, soprattutto per le procedure esecutive, concorsuali e fallimentari è estremamente lungo in relazione ai tempi del mercato. Oggi la crisi che stiamo vivendo non è di liquidità, ma è della liquidità. Dobbiamo, pertanto, cambiare i parametri cognitivi in relazione al mercato. Per questi motivi l’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR saluta con estremo favore il progetto Common&Marketplace del Ministero della Giustizia, presentato dal dott. Pasquale Liccardo al Congresso Nazionale sui servizi ADR, che si è tenuto il 17 dicembre 2015 alla Camera dei Deputati.

“Common”(Competition Money) è una moneta spendibile che potrà essere utilizzata da imprese e cittadini con crediti paralizzati nelle procedure concorsuali dei fallimenti. La costituzione di un mercato elettronico nazionale dove convogliare i beni invenduti e dove, allo stesso tempo, i creditori in attesa di liquidazione possano vedere i loro crediti trasformati in una moneta, da poter utilizzare in tutte le aste disertate, è una innovazione sociale auspicabile e dovuta. Lo strumento varrà anche per i cittadini. Un insegnante, per esempio, che non è riuscito a pagare la tassa sulla casa e quindi ha contratto un debito con il comune, potrà svolgere lezioni gratuite per l’Ente finché non lo avrà estinto oppure pensiamo ai sindaci che devono accogliere un gruppo di sfollati e che vantano crediti con società immobiliari fallite. Anche loro potranno giocarsi la carta “Common”. 

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