Con la Green Economy Roma riparte

Per un reale cambio di passo sulla Green Economy occorre un salto culturale nell’azione dei decisori politici, dei player economici e della rappresentanza. Si tratta di una grande occasione di rilancio dell’economia capitolina perché le aziende green sono quelle che hanno registrato un andamento positivo in termini di occupazione e PIL anche durante questi anni di crisi. L’approccio corretto alla green economy non è quello del mero ambientalismo, ma bisogna partire dalle opportunità di crescita competitiva per le imprese e di occupabilità per i lavoratori. Occorre riferirsi a tutte le tipologie di impresa che possono essere o diventare green oriented, implementando le idonee strategie industriali e modificando il proprio comportamento grazie all’utilizzo di tecnologie improntate su risparmio energetico, riduzione produzione rifiuti, e così via. Quella del “green” è, infatti, una tendenza trasversale, da promuovere e valorizzare in tutti settori dell’economia, dall’edilizia ai trasporti fino a giungere all’energia e al turismo. Roma e la sua area metropolitana sono il luogo dove si possono creare gli ecosistemi ‘sostenibili’ per lo sviluppo di un’economia green. Con riferimento specifico ai settori, il trasporto merci versa in una situazione di abbandono a Roma, nonostante un’ottima dotazione infrastrutturale. Sul versante dei rifiuti, occorre ristabilire il canale di comunicazione con le aziende, integrando i piani industriali alle politiche dei rifiuti. Sul fronte dell’efficienza energetica occorre inserire anch’essa nelle strategie di tutte le aziende perché in questo modo si può recuperare una fetta importante di competitività. Occorre infine investire massicciamente nei processi formativi connessi alle nuove competenze professionali richieste.

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