GEOTERMICAMENTE PIÙ COMPETITIVA ROMA DI MONACO DI BAVIERA

Immagino se ieri il Presidente Matteo Renzi si fosse presentato, come il Leonardo da Vinci della Geotermia, con la competitiva Merkel, oggi i giornali tedeschi ed italiani parlerebbero di una Germania che rincorre l’Italia nei progetti energetici innovativi ed ecologici.
Gli obiettivi di Monaco di Baviera nel progetto del 100% rinnovabili nel 2040, come produzione, può essere raggiunto anche da Roma Capitale, e per Castel Giorgio (Provincia di Terni) l’obiettivo è già nel 2020, solo con la Geotermia.
La Germania finanzia i programmi di ricerca per trovare i serbatoi geotermici, attraverso fondi UE e fondi nazionali, poi affida alla Multiutility il compito di progettare gli impianti a ciclo chiuso necessari per il fabbisogno elettrico e di calore, per Monaco in venti anni si coprirà il fabbisogno di 1.400.000 abitanti residenti, più un margine di frequentazioni cicliche.
Tra le energie rinnovabili o fossili, la geotermia, insieme all’idroelettrico, è l’unica fonte energetica che garantisce 8760 ore di energia, senza processi di accumulazione o integrazione con altre fonti fossili, questo non vale per le altre rinnovabili, sole, vento e biomasse garantiscono performance minori in ore o livelli produttivi. Per gli addetti ai lavori la potenza istallata geotermia è una potenza vera, invece il fotovoltaico, il solare e l’eolico, sono potenzialità installate, che allo stato di fatto, garantiscono solo un quinto del valore di produzione.
L’Italia ci racconta di avere raggiunto il fatidico obiettivo del 17-20% di rinnovabili, ma tutti sappiamo che è un dato falso perché il dato reale di copertura del fabbisogno di energia elettrica italiana non supera un misero 3% sui 35 GWe di consumi reali.
Solo il dato dell’idroelettrico è reale, ma in logoramento, circa 5 GWe, il resto è energia sporca e strapagata come il gas tunisino o libico per il 68%, oppure il nucleare francese o svizzero il 15% del fabbisogno.
Cosa aspetta l’Italia a sognare geotermico? L’Italia può realizzare nelle sole Regioni Sicilia, Campania, Lazio, Umbria, Toscana e Emilia Romagna circa 5 GWe veri, in sostituzioni di quelli inquinanti o strapagati dagli italiani.
Inoltre con i nuovi progetti di accumulazione può ottenere un complessivo di copertura da rinnovabili da altri 7 GWe. La prospettiva di crescita di accumulazione in batteria non è una speranza di circostanza, ma finalmente una dato reale estrapolato da due dati rilevati nel 2015, cioè l’estrazione di litio si è decuplicata insieme al prezzo delle batterie che si è ridotta di dieci volte dal 2010. Questo sarebbe un vero progetto a 17 GWe di energia pulita e rinnovabile nel 2050, nell’attesa di ridare spazio, per gli altri 20 GWe, all’altra fonte pulita, per eccellenza e statistica mondiale, il nucleare di quarta generazione senza scarto di scorie radioattive. Dichiara Diego Righini manager di Geotermia Italia spa.

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