L’ Assenza di Meritocrazia ! ….. un problema “ tutto italiano “ !

In Italia si sente spesso parlare di “meritocrazia”,…. di “ fuga di cervelli” …. di necessità di “valorizzare le competenze, le professionalità “ …. e così via !.

Non manca quasi mai sui giornali e sugli altri mezzi di informazione qualche esperto che ci sottolinei “ …. con aria seria e pensosa …. “ come sia determinante per il futuro del paese una selezione secondo il merito delle figure professionali !. Poi, quando si tratta di passare “ dalle parole ai fatti “, non si va mai oltre una generica presa di posizione che non comporta quindi … alcun impegno concreto !

Ed intanto nessuno ha il coraggio di entrare nel merito delle “nomine apicali “ nella pubblica amministrazione ” ! … dai Professori universitari ai Dirigenti delle Procure ….….. dai Primari ospedalieri ai Direttori generali delle ASL, … dagli amministratori delegati delle partecipate statali ai manager pubblici a tutti i livelli. Queste sono legate, nella stragrande maggioranza dei casi, a logiche familiari, lobbistiche, politiche o di interesse privato. Il MERITO e, le tanto decantate COMPETENZE, hanno in questo contesto, quasi sempre ! un ruolo secondario, ….. marginale !.

Nessuno sembra però avere il coraggio di scoperchiare la pentola ! e mettere in risalto questa inaccettabile carenza nella selezione della nostra classe dirigente.

A tale proposito mi viene in mente una fiaba dello scrittore danese Hans Christian Andersen. In questo racconto un imperatore vanitoso sfila inconsapevole in strada fra un’ ala di folla completamente nudo in quanto alcuni venditori di tessuti disonesti gli hanno fatto credere di avergli venduto vestiti forgiati con tessuti pregiati … questi tessuti in realtà non esistono ! …. nè i suoi “ cortigiani “ né i “ cittadini” hanno il coraggio di dire la verità al re ! …. anzi !, tutti fingono di non accorgersi di nulla e fanno a gara per elogiare l’ eleganza del sovrano ……..tutto sembra non debba mai cambiare ! …. fino a quando un bimbo …. , ignaro di tanta ipocrisia, sgranando gli occhi, grida alla folla che circonda il re …. “ma l’ imperatore non ha niente addosso !” …. “ Il re è nudo ! “

Vogliamo anche noi, come i sudditi della fiaba di Andersen, continuare a chiudere gli occhi … a far finta di non vedere dove nascono molti dei problemi delle nostre pubbliche amministrazioni ? Vogliamo continuare a dare credito a Burocrati, Professori, Direttori, Esperti, Scienziati di vario genere e taglio che continuano a “coordinare”, “curare”, “operare”, “dirigere” “ programmare” le nostre vite, le nostre città, le nostre regioni, il nostro paese senza averne nè le capacità professionali, nè la capacità organizzativa, nè infine, e forse questo è il punto di maggior rilievo in sanità, la statura “ ETICA” ? . Dicevano i nostri nonni “ il pesce comincia a mandare cattivo odore dalla testa “ ed è queste teste che dobbiamo cambiare !.

Una “ chiara e documentata capacità professionale associata ad una indiscutibile correttezza nei comportamenti devono rappresentare un requisito indispensabile ed insostituibile per chi ricopre una posiziona apicale nella pubblica amministrazione; che diriga una struttura ospedaliera o coordini la realizzazione di un’ opera pubblica.

Bisogna rimettere il “ MERITO” al centro del nostro sistema premiante ! ed eliminare dal circuito “ senza se e senza ma “ tutte quelle figure che lo hanno bloccato e lo bloccano ancora oggi. …. Non vi sono alternative ….. !.

Bisogna avere il coraggio di gridare, come l’ ignaro bambino della fiaba di Andersen, “ IL RE E’ NUDO “ ! e …….…… ripartire dal “ MERITO” …. ! … Continua ….

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