Open sharing

Oggi gli autonoleggi continuano ad esistere, tra tradizione e novità, ma la sharing economy ha allargato a dismisura il panorama delle opportunità, dal car sharing, termine che indica i business legati al noleggio dell’auto, si sono affiancate altre idee per viaggiare a costi infinitamente più bassi di treni ed aerei.

Stiamo parlando di car pooling o ride sharing, due termini che indicano una attività molto semplice:persone che mettono in comune la loro auto con amici o estranei, per viaggi lunghi o per un breve tragitto casa-lavoro, i vantaggi si possono intuire:si condividono le spese e si conosce gente, e si riduce la percentuale di Co2 immessa nell’atmosfera, dando un significativo contributo al benessere del pianeta.

Il web ha reso tutto più semplice, si moltiplicano nel mondo ed in Italia portali che mettono in contatto autisti e viaggiatori, ti registri, inserisci info ed il percorso che percorri abitualmente, e vieni messo in contatto con utenti che hanno le tue stesse esigenze, puoi iscriverti sia se hai una macchina che se non ne possiedi una, un intuizione di successo come confermano i dati degli ultimi anni: 100mila sono stati i passaggi condivisi nel 2012, +138% rispetto al 2011 (fonte postinauto.it).

L’idea è di favorire le relazioni sociali e rendere i viaggi meno costosi e meno noiosi, con una attenzione alle tematiche ambientali, su Blablacar gli utenti sono divisi in due categorie: conducenti e passeggeri, i primi mettono a disposizione l’auto, i secondi possono contattarli tramite il portale, ogni conducente e passeggero, è registrato e rintracciabile, le spese vengono divise e il vantaggio è per tutti, facciamo un po’ il punto dei vari settori.

Chi si avvicina al settore della condivisione dell’auto, si trova di fronte a diverse tipologie di attività che, anche se simili partono da presupposti diversi, il car sharing rappresenta il noleggio ad ore, oggi si sta molto diffondendo il car sharing one way, nel quale non ci sono parcheggi fissi e le autovetture possono essere lasciate, in qualsiasi punto dell’area che è coperta dal servizio, il car pooling è un sistema ideato, per i pendolari che dividono l’auto, di solite per brevi tratte, per risparmiare le spese, il ride sharing invece, si pratica su tratte lunghe, ed ha come protagonista l’autista che decide di affittare i osti liberi della sua macchina.

Parlando di due ruote c’è il bike sharing, un mezzo pratico, veloce, economico,ecologico e salutare, in Italia abbiamo due aziende leader Bicincittà e Bikemi, le concessionarie partecipano a bandi comunali, le città pagano l’installazione, mentre la gestione del servizio è a carico delle aziende, queste ultime coprono i costi ottenendo come alternativa dal comune, spazi pubblicitari gratuiti da rivendere a privati, dietro a un servizio di bike sharing, c’è una vera e propria azienda con comparti per la vendita, la gestione del cliente, e soprattutto la manutenzione che costa mediamente 1800 euro a bicicletta, una realtà ormai in molte città i disponibili, ed il noleggio tramite smartphone, oltra a segnalare malfunzionamenti.

CleaNap, nasce come performance socialmente utile, creata da un gruppo di cittadini, accomunati dall’amore per Napoli, nel 2011 fecero un iniziativa dove ripilurono tutta Piazza del Plebiscito, oggi le nuove attività, si rivolgono verso il bike-sharing, con consigli da parte della cittadinanza, la fase iniziale del progetto prevede di coprire l’asse Agnano-Centro Direzionale, attraverso Via Caracciolo, Via Chiaia e Via Toledo, ci saranno 24 ciclostazioni e 250 biciclette, tutte digitalmente avanzate con la tutela del servizio, ilm monitoraggio dei flussi di traffico e rilevazioni ambientali, grazzi ai ragazzi della Lusilab, sviluppatori della app City&Bus (per Android ed iPhnone) per l’ANM, lanciata in occasione della America’s Cup, la app individuerà le stazioni più vicine, il numero di parcheggi e bici.

Nella città di Torino, visto i continui atti vandalici, che subivano bici e stazioni, hanno pensato di inasprire i controlli della Polizia Municipale, a campione, su chi pedala su biciclette pubbliche, per verificarne la legittimità, con l’attivazione di un sistema di videosorveglianza alle stazioni, non solo ma l’Amministrazione Comunale ha anche l’Ufficio Biciclette, che promuove la “cultura della bicicletta”, dialoga e facilita i rapporti tra Amministrazione ed Associazioni di amanti della bici, verifica e presidia, la presenza e l’effettiva mobilità ciclabile, attiva campagne per l’uso della bici, coinvolgendo anche aziende ed imprese, oltre alle scuole, rimanendo sempre in Piemonte, ad Alba, c’è il BIP, cioè un sistema, promosso dalla Regione Piemonte, per rilanciare il trasporto pubblico locale, e divulgare la cultura della “buona mobilità”, tanto è che il sistema è integrato con il servizio di bike sharing, è un sistema di pagamento titoli di viaggio, tramite smart-card, creato da Bicincittà e Bus Company, per integrare bus e bici a costi contenuti, la nuova tecnologia delle colonnine, permetterà l’utilizzo della BIP Card.

Uscendo dal nostro paese, c’è la realtà della Danimarca, patria della bicicletta, non a caso Copenaghen è stata eletta negli anni “miglior città per i ciclisti”, da poco la città ha deciso di sostituire l’attuale sistema di bike sharing, entro il 2015, con un progetto del designer svizzero, Rafael Schmidt, che prevede rastrelliere integrate nella pavimentazione, e bici con sistema GPS integrato, per evitare furti.

Ma non c’è solo la bici, anche perché le piste ciclabili sono poche, ed andare in bicicletta nella grandi città italiane resta comunque sempre un pericolo, senza dimenticare che molte persone, si spostano giornalmente, da una parte e dell’altra delle città, o addirittura da fuori città, una pratica, anche per via della crisi che si sta molto diffondendo è quella dell’auto condiviso, il sito BlaBla car sta avendo molto successo, ma perché deve essere una azienda ad avere avuto questa idea?, perché soprattutto in grandi città come Roma, le Amministrazioni non creano e sponsorizzano un sito, della stessa Amministrazione che incentivi lo scambio dell’auto proprio come BlaBla Car?, a Catania qualcosa si sta muovendo, ma non online, in due parcheggi di scambio della città, Due Obelischi e Nesima, si potrà fare car-pooling, cioè condividere il tragitto con altri viaggiatori.

 

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