ORC, dopo Parigi.

Prima soluzione di Renzi, collegato Green Economy, per il clima, alternativo al blocco inefficace delle auto.

Il Governo Renzi, nel collegato ambientale alla Legge di stabilità, mette in campo una prima azione concreta per la produzione di energia elettrica e calore, senza Emissioni in atmosfera, offrendo i “Certificati bianchi” anche ai sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo Orc (Organic rankine cycle) alimentati dal recupero di calore prodotto da cicli industriali e da processi di combustione. La scelta tecnologica ORC è senza emissioni in atmosfera e se abbinata ad ogni fonte di calore, sopra i 140 gradi, produce energia elettrica, con piccoli impianti in ogni territorio d’Italia, dalle città, ai piccoli centri urbani, alle zone rurali ed agricole, alle grandi infrastrutture del Paese. Ogni MW di generatore di potenza produce 45.000.000 di Kwe per il sistema elettrico, cioè il fabbisogno di consumo di illuminazione pubblica di aree abitate da 200.000 persone. Questo rilancio dell’ORC, abbinato alle fonti rinnovabili del solare-termico, del geotermico, oppure dei sistemi a combustione biologica come biomasse, biogas o biocarburanti, permetterà l’abbattimento del 70% delle polveri sottili nell’area, cinque volte il risultato di un blocco auto di 7 giorni consecutivi, e applicato ad ogni sistema di calore, presente o da costruire, nel territorio di Roma, metterebbe ACEA nelle condizioni di azzerare, o abbattere quasi dappertutto, ogni fonte di produzione di energia elettrica o calore inquinante, a combustione fossile, in dieci anni. Nei vecchi edifici, ogni sistema centralizzato condominiale o di grande edificio passerà ai sistemi a zero emissioni, con un secondo grande vantaggio l’abbattimento del 30% del costo dell’energia elettrica e calore per riscaldamento/raffreddamento, per ogni utente di Roma, dalla famiglia, all’esercente alle grandi attività produttive o grandi Enti pubblici, molto presenti a Roma. In attesa del nuovo Sindaco di Roma, tocca alle Università e alle PMI progettare lo sviluppo del ciclo ORC a zero emissioni a Roma, sarà la vera sfida programmatica per ogni persona che si vorrà candidare a Sindaco di Roma o a Presidente di Municipio della grande Città Metropolitana o Città Regione.
NOTE A COROLLARIO
I principali elementi del nuovo accordo di Parigi:
obiettivo a lungo termine: i governi hanno convenuto di mantenere l’aumento della temperatura media globale ben al di sotto di 2°C in più rispetto ai livelli preindustriali e di proseguire gli sforzi per limitarlo a 1,5°C
contributi: prima e durante la conferenza di Parigi i paesi hanno presentato piani d’azione nazionali globali in materia di clima finalizzati a ridurre le rispettive emissioni
ambizione: i governi hanno deciso di comunicare ogni cinque anni i propri contributi per fissare obiettivi più ambiziosi
trasparenza: hanno accettato inoltre di comunicare – l’un l’altro e al pubblico – i risultati raggiunti nell’attuazione dei rispettivi obiettivi al fine di garantire trasparenza e controllo
solidarietà: l’UE e gli altri paesi sviluppati continueranno a fornire finanziamenti per il clima ai paesi in via di sviluppo per aiutarli sia a ridurre le emissioni che a diventare più resilienti agli effetti dei cambiamenti climatici
Il sistema dei certificati bianchi
I certificati bianchi, anche noti come “Titoli di Efficienza Energetica” (TEE), sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di incremento di efficienza energetica.
Il sistema dei certificati bianchi è stato introdotto nella legislazione italiana dai decreti ministeriali del 20 luglio 2004 e s.m.i. e prevede che i distributori di energia elettrica e di gas naturale raggiungano annualmente determinati obiettivi quantitativi di risparmio di energia primaria, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio risparmiate (TEP).
Un certificato equivale al risparmio di una tonnellata equivalente di petrolio (TEP).
Le aziende distributrici di energia elettrica e gas possono assolvere al proprio obbligo realizzando progetti di efficienza energetica che diano diritto ai certificati bianchi oppure acquistando i TEE da altri soggetti sul mercato dei Titoli di Efficienza Energetica organizzato dal GME.
Le unità di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR) possono accedere al sistema dei certificati bianchi secondo le condizioni e le procedure stabilite dal Decreto ministeriale 5 settembre 2011.
Il decreto 28 dicembre 2012
Il quadro normativo nazionale in quest’ambito è stato recentemente modificato con la pubblicazione del decreto 28 dicembre 2012, che definisce degli obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico – crescenti nel tempo – per le imprese di distribuzione di energia elettrica e gas per gli anni dal 2013 al 2016 e introduce nuovi soggetti ammessi alla presentazione di progetti per il rilascio dei certificati bianchi.
Possono presentare progetti per il rilascio dei certificati bianchi le imprese distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali (“soggetti obbligati”), le società controllate da tali imprese, i distributori non obbligati, le società operanti nel settore dei servizi energetici, le imprese e gli enti che si dotino di un energy manager o di un sistema di gestione dell’energia in conformità alla ISO 50001.
Il ruolo del GSE
A partire dal 3 febbraio 2013, il decreto 28 dicembre 2012 stabilisce il trasferimento dall’AEEG al GSE delle attività di gestione, valutazione e certificazione dei risparmi correlati a progetti di efficienza energetica condotti nell’ambito del meccanismo dei certificati bianchi.

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